A Susa va in scena una 4 giorni di riciclo creativo

A Susa, nei giorni di ferragosto, notoriamente un po’ vuotini e dalle città deserte, il progetto di accoglienza MAD Val Susa ha invece organizzato un quattro giorni di “Laboratorio di Riciclo Creativo” che si è svolto nei locali del centro servizi di Susa dal 14-18 agosto 2017.

La referente del progetto MAD Val Susa dell’area geografica di Susa, ha raccolto per noi le voci di alcuni dei protagonisti. Cominciamo riportando un breve racconto di Christiane Maes e Adele Binelli su quello che si è fatto:
Abbiamo pensato a un’attività da poter fare insieme alle persone inserite nel progetto di accoglienza per richiedenti asilo, chiamato MAD ValSusa, che non richiedesse né una grossa spesa né presentasse altre difficoltà pratiche. Ci siamo inventate quindi un laboratorio di riciclo e trasformazione di materiali -soprattutto plastica e carta- con i quali poter dare libero sfogo e sviluppare ulteriormente la manualità e la creatività. Abbiamo provato a coinvolgere la cittadinanza facendo circolare un appello per la raccolta del materiale, in modo da rompere un po’ le barriere che esistono quando non si conoscono le cose.
IMG_20170818_181903Con tutta la plastica, carta, cartone e quant’altro raccolto abbiamo stabilito 4 pomeriggi di lavoro, nel centro servizi di Susa, dove si incontrano abitualmente i richiedenti asilo e gli operatori che forniscono loro supporto linguistico, sanitario, legale e di accompagnamento alla conoscenza del territorio. É stata un’esperienza molto bella e divertente. Ci ha sorpreso vedere con che interesse hanno partecipato le persone coinvolte e come volevano imparare a fare le cose che abbiamo proposto. Chi ha iniziato un lavoro un giorno, tornava il pomeriggio successivo, dimostrando che ci teneva a portarlo a termine. Abbiamo trovato ragazzi gentili e disponibili alla collaborazione e molto volenterosi.
Insieme abbiamo creato dei cestini porta oggetti, delle tendine per decorare l’aula di italiano, una cornice per la lavagna, abbiamo abbellito il cestino dei rifiuti e chi ha voluto si è prodotto il proprio astuccio per le matite o porta spazzolini. I ragazzi hanno deciso di lasciare nell’aula la maggior parte delle cose create “per abbellire e decorare l’ambiente!”
Avremmo avuto altre mille idee da proporre e ci piacerebbe continuare in futuro con altre edizioni del laboratorio. Pensiamo sia molto utile impegnare il tempo con attività manuali e creative.”

Anche i beneficiari del progetto che hanno partecipato sono andati via molto soddisfatti, rispondendo così alla nostra domanda: cosa ti è piaciuto di più?
Dieudonne: “Mi è piaciuto molto trasformare i fondi di bottiglia in una tendina per la classe di italiano.”
Abdul Alim: “Mi è piaciuto tutto il laboratorio, mi piace “essere occupato con attività di qualsiasi tipo”.
Boubacar: “A me piace fare cose manuali, io sono un sarto e ho sempre lavorato con le mani!”
Amhed: “Tutto ciò che è arte è bello!”

IMG_20170818_150607Chiudiamo la nostra rassegna di voce dei protagonisti con la testimonianza di Christiane Maes, nel suo italiano, imparato in poco meno di un anno:

“La idea di fare un laboratorio con dei materiali reciclati e venuta dalla entitá, da Noemi.  Al minuto mi e piacciuto la idea, si possono inventare mille cose belle da fare e non costano niente. Ma poi, la veritá è che ero un preoccupata, mi chiedevo se sarebbe dificile gestire un gruppo di persone che non parlano anchora bene italiano, persone che non conosco, che non mi conoscono. E poi il primo giorno mi sono reso conta che sarebbe molto piu facile di cuanto avrei pensato. C’erano delle persone aperte, motivate, alcuni con idee nuove e con volunta per lavorare sul progetto.
Avevo gia cualche idee di oggetti da fabricare, ma alla fine abbiamo molto improvisato sulla base delle necesita trovate sul sito e della capacitá di lavoro dei participanti. Vederli cosi motivati e concentrati mi ha dato fiducia per proporre fare delle cose un po piu lunghe e un po piu complicati. Fabbricare le tende per le finestre a necesitato pacenza e colaborazione. E sono contenta che adesso possono sfrutare del risultato nella clase. Mi è piaciuto proporre  alle persone un lavoro di grupo per fabbricare delle cose che contribuiscono a construire il loro spazio di studio.
IMG_20170816_145848Con le bottiglie e il cartoncino riccuperato, si possono fare molte cose, oggetti utili o oggetti di dicorazione. E un materiale che puoi trovare dapertutto e gratis, quindi cualsiasi persona con un paio di forbicci e una cucitrice puo fabbricarsi una tenda, una lampada,  un cestino, un tavolo o un scaffalo. Ed è veramente soddisfaccente  sapere che puoi fabbricare te stesso le cose che hai bisogno senza spendere molti soldi e che puoi farli a tua scelta. Il lavoro manuale ci mette anche  una buona occasione per parlare, conoscersi. E un momento per rilassarsi e dimentare un po i problemi. Cualsiasi persona lo puo fare, nel lavoro collettivo, cualsiasi persona puo fare cualcosa, c’è posto per tutte le persone, che abbia piu o meno abilitá, piu o meno creatività,  che sia piu o meno ordinato o piu o meno pacente. C’è sempre una cosa nella cuale puoi partecipare.
Alla fine del laboratorio, c’erano anchora bottiglie, reviste  e cartoncino che non abbiamo usato, anchora tante idee di oggetti da fabbricare. Spero che cuesta settimana sia la prima di tante altre. Alcune persone hanno chiesto se ci saranno altri laboratori e anche a me avrebbe piaciuto rimanere per continuare a creare e a conocere le persone.
E stato divertente e una bella sorpresa.”

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