Saluto a Lonceny

Lonceny era arrivato a Pinerolo nel 2016 e vi ha vissuto fino al 16 maggio 2019, giorno in cui è morto. Non abbiamo intenzione di commentare l’accaduto, in quanto non possiamo dare risposte che non abbiamo. La nostra intenzione invece è quella di dedicare dello spazio al ricordo di Lonceny e di essere in qualche modo di conforto a coloro che l’hanno conosciuto.

Lonceny, 22 anni, veniva dalla Guinea. Giovane, come molti dei suoi compagni di viaggio. L’abbiamo incontrato per la prima volta quando è stato inserito in uno dei progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati gestiti dalla CSD – Diaconia Valdese, a Pinerolo. Quel periodo è durato circa due anni, un tempo abbastanza standard per un progetto di accoglienza, che è composto principalmente di corsi di italiano, formazioni e pratiche burocratiche per chiedere i documenti per rimanere in Italia.

Durante i due anni in accoglienza si era mantenuto impegnato con vari lavoretti, svolgendo prima le pulizie negli uffici della Diaconia e poi un tirocinio presso il Veloce Club di Pinerolo.

Tenersi occupati aiuta a superare l’angoscia dell’attesa: quella della Commissione Territoriale, dove viene presa in considerazione la domanda di protezione internazionale e che determina la sorte dei migranti che giungono in Italia. L’esito positivo era infine giunto e con esso il desiderato permesso di soggiorno. Ad ogni modo Lonceny non aveva perso tempo, e già da qualche mese lavorava come operaio presso la fabbrica LaMet di None.

A quel punto un ciclo si è concluso e le nostre strade si sono divise: grazie al suo impiego in breve tempo è stato economicamente autonomo ed è uscito dal progetto, sistemandosi in un alloggio in affitto a Pinerolo. Una serie di tappe positive, almeno viste dall’esterno. Un percorso lineare, di cui apprendiamo con sgomento la brusca interruzione.

Addolorati, ci stringiamo nella perdita e salutiamo Lonceny.

 

Lo staff dell’accoglienza migranti Pinerolo e Valli

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